Skinners Socks: primo Running Test di Riccardo Ageno!

skinners-socks

Ho provato le Skinners Socks, sono delle calze/scarpe multifunzionali per molteplici attività, essendo un Runners che pratica lo scalzismo le ho testate ed ho tratto le mie prime impressioni sul prodotto.

Finalmente riesco a trovare un attimo libero per correre e testare le Skinners Socks, dopo sette giorni passati in ospedale ad attendere l’evento più bello che un padre possa mai vivere tra le mura di un ospedale. Ormai siamo a Novembre, e se hai tempo per correre solo la mattina presto o la sera prima di cena, comincia a fare freddo, specie per chi come me corre scalzo.
Esistono delle alternative minimaliste allo scalzismo assoluto, ed una di queste sono un
paio di calzini chiamati Skinners Socks.

“Premetto che le Skinners Socks sono concepite per molteplici utilizzi quindi la mia opinione sul prodotto si base esclusivamente in una situazione di running in condizioni anche estreme“.

Le Skinners Socks sono calze spesse con una strana sostanza sulla suola ed intorno alle dita che loro chiamano “viscosa”: è una specie di mescola in gomma dura e scura che, divisa in tanti pezzettini piccolissimi che sembrano dei microsassolini, si trova incollata in questa matrice vischiosa ala calza.
Le Skinners Socks ti arrivano a casa in packaging perfetto, con una custodia molto carina, è un prodotto fantastico per il travel comodo da trasportare, sono delle vere e proprie calze/scarpe portatili.
Bene, decido di provarle su asfalto. Stamattina alle 8.45 c’erano meno di 10°, con un bel vento freddo proveniente da Nord che rendeva la giornata peggiore di quel che in realtà sembra.


Quando si inizia a correre scalzi con l’asfalto freddo, il primo problema a cui si va incontro è che il piede sente, oltre le asperità dell’asfalto, un leggero dolore dovuto al contatto della pelle con un terreno che non trattiene calore, un terreno freddo forse anche più della temperatura esterna, non ancora riscaldato a sufficienza dal debole sole Novembrino.
Ok, indosso le Skinners Socks, e corro per 8 km, anche ad un ritmo abbastanza sostenuto per i miei standard da trattorino lento dei Trail (c’ho messo poco meno di 40 min a finirli), e cerco di correre su qualsiasi superficie cittadina riesco a trovare: asfalto liscio, asfalto ruvido, asfalto devastato, erba e pure una parte dove ci sono molti sassi, non esageratamente grossi, ma dove senza scarpe un po’ faccio fatica a correre.
Andrò con calma per quanto riguarda le opinioni, perchè siamo ancora in fase di rodaggio e voglio provarle ancora su asfalto, ma provarle le Skinner Socks soprattutto su sterrato.
Le impressioni, al momento, sono fondamentalmente due:

1) Le certezze sul prodotto ci sono, ma ci sono pure alcuni dubbi che spero di risolvere con un utilizzo prolungato di questi calzini. Prima sensazione che si ha, ma penso sia soggettiva e dovuta al fatto che sono abituato a non avere le dita del piede costrette (corro scalzo o con i sandali) è che la punta di questi calzini vada un pochino rivista. Secondo me, se si cercasse di non seguire la linea di una “scarpa più larga” (in stile vivobarefoot per capirsi) ma se si facesse un calzino che ha la linea dell’alluce perfettamente in linea con la retta passante per primo metatarso e calcagno sarebbe perfetta ma Poca roba, il calzino è comunque abbastanza elastico, ma non vorrei che alla lunga la cosa si facesse sentire, specie per chi ha il piede già allargato dall’allenamento allo scalzismo.
2) Seconda cosa, molto positiva, è la sensibilità che da il calzino; In pratica è come correre scalzi, perchè senti bene le asperità del terreno, perchè i sassi più grossi ti si piantano nel piede come quando non hai le scarpe, ma ti creano una piacevolissima sensazione di “anestesia superficiale” che praticamente elimina quel fastidioso senso di abrasione che si prova sull’asfalto, specialmente quello ruvido o peggio ancora quello
devastato.

Sono riuscito a correre senza fastidi su tratti dove spesso invece ne ho qualcuno. Ovviamente, la corsa sul tratto sterrato con i sassi più grossi è stata difficile lo stesso, perchè il calzino ti fa sentire tutto quanto, ma per il resto abolisce qualche fastidio di base che su asfalto passa solamente quando ti sei fatto il callo. Da riprovare su terreno naturale.

Tabella taglie Skinners Socks:

Sono certo che il prodotto sia molto valido, che sia ottimo pure come calza/scarpa da tutti i giorni (niente vieta di usarlo per un viaggio, per una camminata, per un trekking) e mi piace molto il fatto che sia praticamente una versione più leggera di una scarpa minimalista, più traspirante e forse anche più calda (nonostante il vento pungente, non ho mai avuto freddo ai piedi).
Però ho un dubbio riguardo alle Skinners Socks...
La durata di quella mescola vischiosa in una situazione di stress enorme come la corsa. Su Trail sicuramente durerà tantissimo, si sente che è resistente anche se quando li apri sbriciolano un po’, ma su asfalto? L’asfalto è come una grattugia, porta via tutto, consuma le suole e leviga la pelle dei piedi.
Riusciranno i nostri calzini a resistere all’asfalto, a differenza dei loro famosi cugini svizzeri con le dita?
Sull’asfalto mi sembra una suola che lascia molto movimento al piede e quindi si può provare a grippare con le dita, ma son pur sempre legate in una struttura che non le rende completamente libere. Riuscirà la mescola vischiosa della suola di questi calzini ad essere efficace sul terreno sconnesso delle nostre colline?
Vanno riprovati, e quindi a breve tornerò a correre.

Continuate a seguirci dopo aver macinato parecchi chilometri con le Skinners Socks, farò un test più approfondito con un piccolo video con le conclusioni, il prodotto è disponibile da Six Jibe Sport.

Grazie per l’attenzione

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *