Sandali da Running: Luna sandals Oso Flaco secondo test di Riccardo Ageno.

sandali da running

Ho sempre voluto provare i sandali da Running Luna Oso Flaco. Oltre al fatto che siano un prodotto top nel mercato dei sandali corsa, mi ha sempre  intrigato la loro estrema ricerca nei dettagli.

Luna Sandals è un’azienda che ha ormai quasi 8 anni di esperienza nella produzione di sandali da running, credo sia la più “vecchia” tra le aziende che producono queste calzature, e si vede.

IL SANDALOGià all’arrivo della confezione si vede perchè Luna è leader di mercato: una scatola personalizzata, dei sandali da running che si presenta da solo.

Le cinghie sono di un tessuto che solo al tatto dà l’impressione di essere di qualità eccellente: perfettamente liscio in modo da non creare abrasioni durante la corsa, ma tosto come non mai.

Sembra di kevlar per quanto appare resistente: a differenza di altri sandali che ho provato, queste cinghie sono toste. Insieme ai sandali da running, ci sono in più due lacci secondari, compresi nel prezzo. A completare l’estrema attenzione dei dettagli: simboli luna un po’ ovunque, fibbie molto resistenti, e lo stemma Luna Sandals impresso sull’intersuola sotto al tallone.

I sandali da running Oso Flaco sono come credo tutti i sandali Luna  già allacciati. Quindi basta infilarli nell’infradito dopo averli allargati un po’, passare la cinghia posteriore dietro al calcagno, regolare il laccio sopra al dorso del piede e stringere.

Fatto, pronti. A proposito: intorno alla cinghia posteriore c’è una protezione in pelle, morbida e utilissima, perchè se quella cinghia struscia troppo sul tendine d’achille, fa male.
Ed i laccetti secondari? Bene, allora, io li uso. Io però corro tanto, corro su trail dove in questi giorni d’inverno c’è bisogno della massima stabilità, ma devo dire che mi sono concesso pure un breve tratto in cui li ho tolti. Ero su uno sterrato in piano, ed i sandali sono stati belli stabili. Però credo che quando inizi a correre su discese o salite tecniche, senza i laccetti accessori la differenza di stabilità secondo me si dovrebbe sentire. Alla fine, non danno fastidio, quindi secondo me è meglio metterli, almeno per correre.

LA TENUTA
Parliamo di sandali da running e parliamo di inverno a Livorno. Non nevica, non si gela, ma credo sia difficile trovare terreni così argillosi ed umidi come quelli dei miei boschi: qua il fango resta fangoso anche dopo settimane in cui non piove, perchè siamo su colline d’argilla attraversate da miriadi di falde acquifere sotterranee, un terreno che drena molto, molto lentamente.

Ora, immaginatevi quale sia la situazione quando diluvia. Diventa tutto una palude, e si pattina. In questo pattinaggio artistico su Trail, i sandali da running Luna Oso Flaco hanno fatto secondo me la loro sporca figura.
Premetto: uno dei limiti principali dei sandali da running del mondo è che se ti finisce acqua o peggio ancora fango tra il piede e l’intersuola sei finito. Inizi a pattinare con il piede nel sandalo, e devi aspettare un po’ che si asciughi per avere di nuovo una buona tenuta sotto al piede. Bene, gli Oso Flaco non sono da meno, ma la tecnologia Monkey Grip del tessuto che si trova tra il piede e la suola sopperisce alla grande a questa mancanza.

 

Se il piede si bagna poco, non succede niente, se entri nel fango, ci mette pochissimo ad asciugare: basta strizzare bene le cinghie, avere un po’ di pazienza, ed in un paio di minuti sei come prima. Li ho pure lavati in un ruscello, e dopo pochi minuti correvo bene come prima.
Diversa è la situazione sotto al sandalo. La suola di 11.5 mm di spessore è in materiale MegaGrip, made by Vibram. Il top del top, al momento, delle suole da Trail del mondo.

Poi mettici che la suola è cosparsa di tacchetti radi e aggressivi, che ricordano appunto gli artigli di un
“Oso Flaco” (Orso Magro) e capisci bene come mai il sandalo non mi ha tradito.
Va bene, se poi vuoi esagerare e correre nella palude, può essere un problema. Ma il problema lo hai con qualsiasi scarpa del mondo, anche se ti metti i tacchetti da calcio: quando il fango si accumula tra i tacchetti e la suola diventa piatta, è finita.
Però, nonostante questo, il tacchetto del sandalo Oso Flaco drena velocemente il fango, grippa alla grandissima, e quando c’è bisogno che la suola faccia trazione, ci sono.
LE SENSAZIONI
L’azienda Luna ha creato questi sandali da running come “copia minimal” degli Oso 2.0. Gli Oso 2.0 secondo me sono un po’ le Hoka dei sandali, perchè 2cm totali di suola siamo quasi ai livelli di sensibilità di una scarpa ammortizzata, cioè ZERO.
Gli Oso Flaco, invece, sono spessi quasi la metà dei “fratelloni”, e la ditta ti dice che ti danno una buona sensibilità del terreno.
Ecco, io vorrei sottolineare che “sensibilità” in questo caso è veramente una cosa relativa; Se siete abituati a correre con le scarpe ammortizzate, una volta indossati gli Oso Flaco improvvisamente sentirete forse come se i vostri
piedi si fossero svegliati da un lungo sonno. Incomincerete ad avvertire la forma del terreno, le sue asperità, ma non sentirete male nonostante siate caduti su un bel sasso appuntito.
Questo significa che potrete correre in tranquillità con un piede protetto sia dai pericoli del terreno (sassi, spine, ecc) sia dalle botte che arriveranno inevitabilmente su terreni tecnici, soprattutto se in discesa.
Per me che corro scalzo sui trail, e che ho provato sandali spessi anche soltanto 5 mm, questi sandali invece sono l’esatto opposto di quanto ho detto sopra. Metto questi sandali da running quando voglio farmi un lungo tranquillo senza dover stare ad impegnare troppo i miei piedi: in discesa vado giù al massimo delle mie possibilità perchè so che se sbatterò su un sasso non sentirò dolore. Con suole meno spesse e più morbide questo non accade, il piede deve lavorare ancora di Più.

CONCLUSIONI
Pro e contro di ogni tipo di sandalo: più sensibilità, più rischio di farsi male, ma maggior lavoro del piede…o meno sensibilità, possibilità di rischiare di più ma piedi impegnati in maniera minore?
La mia opinione finale, dopo 90 km (e 4000 metri di dislivello circa) percorsi con gli Oso Flaco, è questa: sono sandali che potrei usare in una gara, in un trail tecnico dove c’è il rischio di farsi male, o in situazioni difficili, come quando il fango è fresco ed implacabile. Perchè sono spettacolari, grippano come un caterpillar e ti stanno attaccati ai piedi come la colla. Insomma, ultimamente non riesco a farne a meno.

Grazie per l’attenzione e continuate a seguirci, qui il link allo store Luna Sandals italia

 

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